martedì 14 novembre 2017

Quelli erano tempi. Nostalgia canaglia del Mundial '82, l'unico che vincemmo davvero

Quelli sì che erano tempi davvero, potremmo dire parafrasando il titolo del libro, soprattutto dopo aver visto la Nazionale italiana esclusa dai prossimi Mondiali! Storia fresca, cocente, proprio di ieri, ma motivo in più per tornare con la mente e con il cuore ai quel favoloso Mundial '82, ad un calcio diverso, ad un'altra Italia.
Di questo libro di Massimo Del Papa, imperdibile per tutti i nostalgici, avevo già parlato in passato annunciandone l'uscita, ma mancava il post con la sua recensione... allora eccola e dal profondo del cuore "OT-TANTA NOSTALGIA!"


QUELLI ERANO TEMPI
Nostalgia canaglia del Mundial '82, l'unico che vincemmo davvero

di Massimo Del Papa
(Ed. Smashwords Inc.)

Sinossi: La breve cronistoria di un momento di trapasso dalla fine della società industriale all'inizio del “post”. Un momento sportivo, calcistico, che per l'ultima volta riuscì a coinvolgere gli italiani in una liturgia festosa realmente nazionapopolare. L'ultima volta in cui tutti vincemmo qualcosa, una bizzarria del destino sportivo rimasta nella memoria di ciascuno, effimera e prepotente parvenza di felicità, di orgoglio, di unità nazionale. 



IL BOOKTRAILER

Sempre di calcio si parla, ma di storia umana, sociale e degli effetti nefasti del doping e della omertà. Parole e pensieri sofferti, poeticamente partecipi e appassionanti, vi trasporteranno nella storia di un uomo, un calciatore e nelle pagine buie del calcio italiano. 

CommentoOT-TANTA NOSTALGIA!
Siamo in clima di Mondiali, giugno è appena iniziato e la voglia di vera estate, di speranze e nostalgie si mescolano al verde delle foglie, alle nostre stagioni passate o a quelle che avremmo voluto vivere. 

I Mondiali del 1982 con la loro epicità, ci riportano un'Italia più semplice, entusiasta e vitale. Non si parlava allora delle App per verificare lo stato di affaticamento dei calciatori, c'erano polemiche all'inizio, è vero, ma c'erano soprattutto le televisioni-scatolone perennemente accese, gli amici ed i parenti a casa (o al bar) in un rito collettivo, il piedone Eldorado, le partite sulla spiaggia col Tango e Bearzot col suo cipiglio serio e bonario... Questo bel libro con una scrittura che cattura e trascina, ci riporta a quelle atmosfere, risveglia tanti bei ricordi, ci racconta di un Mondiale e di una squadra rimasti indimenticabili, ma anche di come eravamo noi italiani in quegli anni, in quella meravigliosa estate del 1982!

Giudizio

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