Il romanzo gotico: Anne Radcliffe

Il romanzo gotico
 
Genere letterario in cui prevalgono il mistero e il terrore, molto diffuso in Gran Bretagna fra la seconda metà del Settecento e i primi dell’Ottocento. Sviluppatosi nell’ambito del romanticismo inglese, il romanzo gotico o “romanzo nero” dominò la scena della letteratura popolare britannica anche grazie all’enorme successo che riscontrò presso il pubblico femminile.
Il genere è costituito da romanzi e racconti prevalentemente ambientati in lugubri abbazie e castelli medievali diroccati, popolati di fantasmi e dotati di passaggi segreti. Concepito, soprattutto in origine, per suscitare spavento nel lettore, il genere è strutturato secondo schemi narrativi fissi in cui si muovono tenebrosi o demoniaci personaggi maschili che attentano al pudore di inermi ragazze virtuose. L’intrigo, infarcito di elementi legati al misterioso e al sovrannaturale, assicura invariabilmente una punizione finale dei cattivi e il trionfo della morale imperante.

Fra i suoi esponenti più noti figurano Horace Walpole, considerato il padre del romanzo gotico e dei suoi canoni fondanti (Il castello di Otranto, 1764), William Beckford (Vathek, 1782), Ann Radcliffe (I misteri di Udolpho, 1794), Matthew Gregory Lewis (Il monaco, 1796) e Charles Robert Maturin (Melmoth l’errante, 1820). Un posto a parte spetta a Mary Wollstonecraft Shelley, il cui Frankenstein ovvero il Prometeo moderno (1818) si colloca al crocevia tra gotico e fantascienza. Echi gotici si trovano nella narrativa di Walter Scott e in Charles Dickens, e alcuni critici ne individuano tracce anche nella vicenda di Lucia e dell’Innominato nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
 
Il genere, che condivide diversi elementi tematici con la ghost story, ha conosciuto nel corso del XIX secolo numerosi intrecci con altri generi letterari, dal fantastico al romanzo d’appendice. Per i suoi aspetti misteriosi e la presenza di personaggi fatali, il romanzo gotico è considerato il precursore del moderno romanzo a enigma. Nell’uso più estensivo, il termine “gotico” definisce un’opera letteraria i cui ingredienti principali siano l’orrore e il sovrannaturale. 


Ann Radcliffe
I sui primo romanzi, Castelli di Athlin e Dunbayne (1789) e Romanzo siciliano (1790) sono stati pubblicati anonimamente. Ha raggiunto la fama con il suo terzo romanzo, Il Romanzo della Foresta (1791), un racconto ambientato nella Francia del  XVII° secolo. La sua opera successiva è I misteri di Udolpho (1794), classico esempio di romanzo gotico, grazie al quale divenne la più popolare romanziera d'Inghilterra, in cui l'eroina, Emily St Aubert, è imprigionata in una fortezza sugli Appennini da un sadico malvagio, Conte Montoni, ed è alla mercé della sua immaginazione.
Con L'italiano (o Il Confessionale dei Penitenti Neri) (1797), Ann Radcliffe realizza la sua piena statura di scrittrice. Lo dimostra non solo il migliorato dialogo e la costruzione della trama , ma il suo cattivo, Schedoni, è trattato con una insolita introspezione  psicologica. L'Italiano, romanzo celebre e citatissimo (per esempio da Jane Austen) come esempio di letteratura sentimental-orrorifica, ha al centro della trama le sinistre malefatte del monaco Schedoni. Di origine misteriosa, ma che si suppone altolocata, perfido ma non esente da una romantica malinconia, che si presume dovuta al ricordo di colpe innominabili e di passioni ormai spente, Schedoni è un demonio romanticissimo. Ed è quindi il capostipite della tradizione, tipica del romanzo anglosassone, di attribuire ogni delitto, ogni orrore e ogni mistero a un italiano.
Negli ultimi 20 anni della sua vita scrisse per la maggior parte poesia. La sua poesie (1816) e il suo romanzo postumo Gaston de Blondeville (1826), che include un buon numero di versi, sono stati pubblicati postumi.
Sir Walter Scott, l'ha definita "la prima poetessa di fiction romantica", e tra i molti suoi ammiratori sono inclusi Lord Byron, Samuel Taylor Coleridge, e Christina Rossetti.
Scrivendo nella tradizione del romanzo di sensibilità, ella ha coraggiosamente focalizzato i temi del nascente Romanticismo nelle sue storie e ha preparato la strada per il maggior talento di Scott e dei poeti romantici.

 ------------------------------------------------------------------

Per chi ha ama il genere, oppure è semplicemente curioso dopo aver letto "L'abbazia di Northanger" di Jane Austen, finalmente dopo anni d'attesa, è tornato in libreria un classico esempio di romanzo gotico, nonchè una delle opere più famose di Ann Radcliffe:
 
I misteri di Udolpho
di Ann  Radcliffe
(Edizioni BUR)

Trama: Nella Francia del 1584 la giovane e sensibile Emily St. Aubert, rimasta orfana di entrambi i genitori, viene rinchiusa dalla zia Madame Cheron e dal suo compagno, il perverso zio Montoni, nel tenebroso castello di Udolpho, sugli Appennini. Solo dopo una convulsa serie di avvenimenti agghiaccianti Emily riesce a riacquistare la libertà e a ricongiungersi con il suo innamorato, Valancourt.

Considerato l'archetipo del romanzo gotico, "I misteri di Udolpho" fu pubblicato nel 1794, anno dell'ascesa e della caduta di Robespierre. Sull'apparente struttura del racconto di formazione femminile, Ann Radcliffe modella un percorso attraverso gli spazi sublimi del terrore, nei quali l'eroina si smarrisce in una vertigine noir che la conduce oltre i limiti della ragione e della natura. L'introduzione al romanzo di Viola Papetti, oltre a definire il genere gotico, racconta come la "debole mano" di Ann Radcliffe sia riuscita a trasfigurare il castello di Udolpho in una perfetta e animata macchina del terrore.

Commenti

  1. Trovo davvero interessante la finestra che offri su un genere letterario a me del tutto sconosciuto. E chissà che pian piano non mi appassioni anch'io... :-)
    grazie per la bella serata (ci sei anche tu nelle foto, te la farò avere)
    A presto!

    RispondiElimina
  2. Grazie a voi, bisogna assolutamente fare il bis!!! A prestissimo, ciao! ^_^

    RispondiElimina
  3. Lo avevo iniziato, ma mi sono scoraggiata dopo 80 pagine,comunque prima o poi lo finisco di sicuro. Mia sorella dice che bisogna superare lo scoglio delle prime 300 pagine XD

    RispondiElimina

Posta un commento