TeleRicordi: I Jefferson

I Jefferson”, spin-off di un’altra serie che da noi si chiamava Arcibaldo (All in the Family, in cui i Jefferson erano la famiglia vicina di casa del burbero Archie), andò in onda in USA dal 1975 al 1985. 

La serie ha inizio quando George Jefferson (Sherman Hemsley), divenuto proprietario di una catena di lavanderie a secco di successo (attività iniziata nel Queens), si trasferisce in un elegante appartamento dell'Upper East Side di Manhattan, con sua moglie Louise (Isabel Sanford) ed il figlio, Lionel (Damon Evans), studente al College. 
La loro vita familiare è caratterizzata da diverse divertenti presenze: la scorbutica ed esilarante cameriera Florence (Marla Gibbs) che battibecca di continuo col padrone di casa (soprattutto per questioni di soldi), tenendogli testa; la possessiva madre di George, Olive Jefferson (Zara Cully), che non sopporta la nuora; il loro affabile e sconclusionato vicino di casa, il britannico Sig. Bentley (Paul Benedict). Quante volte George gli ha sbattutto la porta in faccia?

Fanno la loro comparsa anche il barman Charlie, pronto ad accogliere gli sfoghi dei protagonisti davanti ad un drink ed il portiere Ralph, sempre in attesa della mancia. 
Ma ad essere bersaglio della battutine di George e delle gag più divertenti, sono soprattutto i suoi vicini di casa, che lui definisce “zebre”: la famiglia Willis è, infatti, una famiglia interraziale, composta da Helen Willis (Roxie Roker) e Tom Willis (Franklin Cover),  i quali hanno una figlia, Jenny (Berlinda Tolbert).

La maggior parte delle risate provengono da George, fanatico e sbraitante (è indimenticabile la sua camminata), cui fa da contraltare la calma di sua moglie Louise (o "Weezy" come lui preferisce chiamarla).

Chi non ricorda la celeberrima colonna sonora Movin’ On Up, cantata da Jeff Berry e Janet Dubois?

La serie "I Jefferson" si è conclusa dopo 11 stagioni e 253 episodi; l'ultimo episodio è del 21 luglio 1985, dieci anni anni prima lo show creato dal trio composto da Don Nicholl, Michael Ross e Bernie West, uno dei telefilm americani più seguiti di tutti i tempi (è al 24esimo posto della classifica), faceva la sua comparsa. Durante gli anni di lavorazione, gli interpreti de "I Jefferson" ottennero numerosissime nominations a vari premi televisivi d'indubbio prestigio, ma l'unica che riuscì ad assicurarsene uno ("Emmy" come miglior attrice protagonista di una situation comedy) fu Isabel Sanford. 

In Italia è stata trasmessa da alcune televisioni locali sul finire degli anni ’70 e quindi su Canale 5 nel corso degli anni ’80, in seguito le repliche sono state trasmesse su Rete 4.

George Jefferson è stato forse l'archetipo di tanti personaggi irresistibilmente burberi. La sua cattiveria comica è ancora oggi ricordata con accenti quasi lirici da un pubblico di nostalgici che, anche in Italia, non è mai mancato. Ma il personaggio dell'irascibile, carissimo lavandaio industriale di colore, razzista e contraddittorio, a ben guardarlo era tutt'altro che rassicurante: in una cornice scanzonata, riassumeva le tensioni di una società americana in continuo mutamenti, dove nuove etnie scalavano i ceti sociali, rivendicando spazio e opportunità. La mite, giunonica “Weezy” era paga della sua vita e del suo benessere; George invece non si accontentava mai, la borghesia di colore che incarnava divertiva ma senza rinunciare ad illustrare una corsa al consumismo che contagiava anche i neri, rendendoli lontani, così vicini a quei bianchi sempre più costretti a convivere con i nuovi ricchi, non senza contrasti e fraintendimenti.

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