Letture di Natale: intramontabili storie senza tempo

Quest'anno ho rischiato di non farcela neanche a mettere un piccolo post con le letture natalizie, un po' perché di quelle classiche ed intramontabili ho già parlato, un po' perché sempre di corsa...  Però oggi mi sono ritagliata un angolino di tempo per consigliare due libri, molto diversi tra loro, ma che in comune hanno il tema del Natale, l'umanità dei personaggi, il sentimento e la speranza che permeano le pagine. In un momento come questo, occorrono dei racconti che risollevano l'anima! 

Questa favola è una pagina di poesia perenne, fusione perfetta di reale e fantastico, oscillare misurato fra commozione e celia che salva sempre dai pericoli del sentimentalismo. Il campo di concentramento, la fame, una guerra perduta, l'incertezza, la morte sempre in agguato: è in questo clima che Guareschi, soldato italiano che non si era arreso e che si era fatto deportare per mantenere fede al suo giuramento, compose questa favola piena di ironia e di speranza per cercare di "tenere alto" il morale dei suoi compagni. Ma nella follia dei lager nazisti era impossibile trovare una logica; si poteva trovare la forza della poesia nei cuori di persone coraggiose e piene d'amore come fu Guareschi.


LA FAVOLA DI NATALE
di Giovanni Guareschi

Questa favola è nata in un campo di concentramento tedesco nel dicembre 1944, dove Guareschi si trovava internato: come lui stesso dice, le muse che lo ispirarono si chiamavano Freddo, Fame e Nostalgia. E così nasce la storia di Albertino, della nonna, del papà prigioniero, e delle piccole creature - buone o cattive - che vivono e parlano in un bosco fantastico. Ed è anche la storia di quegli uomini, affamati e infreddoliti, che l'ascoltarono in una baracca del Lager tedesco, e che proprio grazie alle parole di Guareschi riuscirono a mantenere viva la speranza del ritorno.

Nel "Il dono di Natale" James Herriot, il più famoso veterinario della Gran Bretagna, attinge a una storia di vita vera di una mamma gatta randagia che si rifugia in una fattoria inglese, in una tempestosa notte di Natale, per dare alla luce il suo gattino. La storia è semplice e potente e le belle illustrazioni rendono la narrazione ancora più vivida. Ci vuole un cuore di pietra per non essere commossi da questo libro davvero speciale. 


IL DONO DI NATALE
di James Herriot
Ruth Brown (Illustratore)

"Natale non può mai arrivare senza che io ricordi un certo piccolo gatto." 

Così inizia "Il dono di Natale", un'altra storia vera tratta dalla vasta esperienza di James Herriot come veterinario di paese. Come sempre, il racconto comprende un gruppo vivace di personaggi a due e a quattro gambe: la signora Pickering e i suoi tre eleganti bassotti, James stesso, e Debbie, la risoluta gatta randagia che fa un dono speciale per il Natale in casa Pickering. Questa è una delle storie preferite di James Herriot, e sicuramente diverrà anche una delle vostre.

Il racconto è anche contenuto nella raccolta "Storie di gatti", di cui ho già parlato in questo POST.

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