"Jane Austen Addict" ovvero alla ricerca di Mr. Darcy

Chi non ha mai cercato il proprio Mr. Darcy, leggendo e rileggendo il più amato romanzo della Austen e consumando i dvd della famosa miniserie? Courtney Stone continua a crederci e la sua passione per "Orgoglio e Pregiudizio" la condurrà indietro nel tempo, a vivere proprio nell'epoca dei suoi sogni, ma invece di Colin Firth...


Shopping con Jane Austen
(Confessions of a Jane Austen Addict)
di  Laurie Viera Rigler

Trama: Courtney Stone vive a Los Angeles, ha un fidanzato con cui sta finalmente per convolare a nozze ed è un'incallita lettrice di Jane Austen. Quando sorprende il suo promesso sposo con un'altra, l'unica cura al suo dolore sono la vodka ghiacciata e una copia di "Orgoglio e pregiudizio", che inizia a rileggere prima di sprofondare in un sonno consolatore. Al risveglio è a dir poco disorientata: non si trova più nel suo appartamento del Ventunesimo secolo, e neppure nel suo corpo, ma nella sontuosa stanza di una magione inglese e nei panni di una signorina dell'era della Reggenza. A dispetto di ogni spiegazione logica, Courtney non solo è intrappolata nella vita di un'altra donna, ma è costretta a fingere di essere davvero lei, e a fare i conti con una realtà ben diversa da quella cui è abituata. Neppure il folle amore per Jane Austen l'ha preparata ai vasi da notte e alle luride locande dell'Inghilterra del Diciannovesimo secolo, per non parlare della realtà di essere una single alle prese con accompagnatori soffocanti, seduttori sprovvisti di preservativo e commenti malevoli sulla sua condizione di zitella. Ma Courtney scopre però che la nuova identità ha anche dei vantaggi e incomincia ad apprezzare le "passeggiate nel boschetto" e le sale da tè, le feste da ballo e i pomeriggi di "shopping" dal sarto. Quando poi entra in scena l'enigmatico Mr. Edgeworth, tanto simile al Mr. Darcy della sua eroina Elizabeth, le cose si fanno proprio interessanti...


In viaggio con Jane Austen
(Rude Awakenings of a Jane Austen Addict)
di Laurie Viera Rigler

Trama: Sto forse sognando? si chiede confusa Jane Mansfield, una fanciulla inglese di inizio Ottocento, risvegliandosi all'improvviso in un ambiente a lei del tutto estraneo. L'ultima cosa che ricorda è di essere caduta da cavallo. Sì, Jane aveva appena saputo del tradimento del suo fidanzato, quando era montata in sella ed era corsa via disperata, cadendo poi rovinosamente. Ma che cos'era successo dopo? Perché ora si è svegliata in una stanza che non ha mai visto prima, mentre due sconosciute dai capelli dipinti e dagli abiti troppo succinti le danno irrispettosamente del tu, millantando di essere sue amiche? E chi è lo strano individuo di nome Wes, che somiglia in modo incredibile al suo fidanzato fedifrago e che continua a chiamarla Courtney? Ben presto, e dopo una serie di terribili figuracce, il mistero è svelato: Jane non sta affatto sognando, ma si trova intrappolata nei panni di Courtney, alle prese con una vita caotica, nella ancor più caotica Los Angeles del Ventunesimo secolo. Un universo strabiliante in cui le signore pranzano in locande pubbliche senza accompagnatori e i protagonisti del suo romanzo preferito, "Orgoglio e pregiudizio", si agitano senza sosta dentro una scatola luminosa. Dopo "Shopping con Jane Austen", ecco la storia di una dolce fanciulla della Reggenza, in fuga da convenzioni sociali e problemi di cuore, costretta a mettere ordine nell'esistenza di una donna di oggi, con cui sembra avere in comune solo la passione per Jane Austen. O forse no...

Commento: Pubblicati in Italia nel 2011 da Sperling & Kupfer, questi romanzi vanno letti di seguito in quanto connessi strettamente uno all'altro. Si tratta, infatti, di due storie parallele che si fondono e confondono nel finale...
Consigliato a chi ama le opere di Jane Austen sia per l'ambientazione regency del primo, sia per i continui riferimenti e citazioni delle sue opere più famose. Senza conoscerle, non si capirebbe appieno il senso dei romanzi di L. Viera Rigler e la lettura ne risulterebbe sminuita. 
 Si tratta di libri leggeri, rosa, con elementi fantastici (i viaggi nel tempo ed un tocco di soprannaturale), ma vi vengono anche trattati temi importanti quali la condizione femminile ed i rapporti sociali, le differenti usanze e convenzioni nelle due epoche, portando il lettore a riflettere su aspetti su cui, di solito, poco ci si sofferma.
Soprattutto, non imitano o riprendono (come ormai di continuo succede) l'opera austeniana, le rendono omaggio con brio, ma con affettuosa reverenza!

Giudizio

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