Jane Austen Book Club: L'Abbazia di Northanger

L'Abbazia di Northanger, pubblicato postumo ma scritto a fine Settecento, da un'autrice poco più che ventenne, è il primo romanzo compiuto di Jane Austen. E il libro giovanile di una scrittrice innamorata della lettura è anche una riflessione sulla passione di leggere, e sui rischi che questa passione comporta, in particolare quello del ridicolo. La protagonista, Catherine, è infatti un'accanita lettrice, propensa a immaginare nella sua normalissima esistenza quotidiana gli stessi eventi eccezionali che i suoi romanzi preferiti le hanno insegnato ad apprezzare.
Celebrazione dei riti di iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia a cavallo tra Sette e Ottocento, quest’opera della Austen non si esaurisce nella storia di una contrastata passione, ma rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale, e soprattutto del romanzo gotico, la più diffusa moda letteraria del tempo.
E Catherine è, prima di tutto, la divertente messa in scena di una simpatica anti-eroina della normalità che arriva a credersi protagonista di un dramma a tinte fosche come quello raccontato nei "Misteri di Udolpho" di Anne Radcliffe.

La trama in breve 
Il libro si divide in due parti. Nella prima, Catherine fa un viaggio a Bath con alcuni amici di famiglia, gli Allen. Laggiù incontra due coppie di fratelli e sorelle- John ed Isabella Thorpe ed Henry ed Eleanor Tilney. Suo fratello si unisce a loro e si fidanza con Isabella. Catherine è attratta da Henry, un ecclesiastico con un carattere spiritoso ed anticonformista.
Il generale Tilney, padre di Henry ed Eleanor, invita la ragazza ad andare a trovarli a casa loro.


La visita costituisce la seconda parte del libro.

Il generale è premuroso e dispotico allo stesso tempo. Influenzata dal romanzo gotico che sta leggendo, Catherine immagina che abbia assassinato la moglie. Henry lo scopre e le chiarisce le idee, umiliandola.
Catherine riceve una lettera da suo fratello, in cui le racconta che Isabella ha posto fine al loro fidanzamento. Il generale, tornato da Londra, fa mandare via Catherine, che è costretta a tornare a casa, viaggiando sola. Si capisce che Catherine e James sono stati scambiati per persone molto ricche, ma la verità è poi emersa.
Henry offeso dal comportamento del padre segue Catherine e le propone di sposarlo.


Incipit
Nessuno che avesse conosciuto Catherine Morland nella sua prima infanzia avrebbe mai supposto che il suo destino sarebbe stato quello di essere un'eroina. Tutto era contro di lei: la posizione sociale, il carattere del padre e della madre, il suo aspetto fisico e perfino le sue inclinazioni.


Citazioni
"Nessun uomo è offeso dall'ammirazione di un altro uomo per la donna che ama; è soltanto la donna che può renderglielo un tormento."

"Conosco con esattezza quello che scriverà [dice il signor Tilney a Catherine riferendosi al suo diario]: "Venerdì andata alle Lower Rooms; indossato il vestito di mussola a fiori con la passamaneria blu e semplici scarpe nere: ero a posto sotto tutti i rispetti ma tormentata in modo curioso da uno strano uomo, mezzo scemo, che mi ha voluto far danzare con lui e mi ha afflitto con le sue battute sciocche".

Piccolo commento
ITV 2007

Questo è uno dei romanzi di Jane Austen che più ho apprezzato, per l'ironia della narrazione, la semplicità di Catherine contrapposta all'arguzia di Henry Tilney. Per la prima e, forse, unica volta, abbiamo una descrizione fisica tale da creare un'immagine mentale eccellente del protagonista del romanzo, oltre ad un approfondimento del suo carattere e della sua forte personalità.

Di nessun altro eroe dei suoi romanzi sappiamo il colore dei capelli, o degli occhi; ci viene svelata la loro età, se hanno un bell'aspetto, forse la loro altezza, ma per il resto, tutto è affidato interamente all'immaginazione della lettrice.

A questo personaggio ironico, arguto, intelligente, nonchè bello, è stato dedicato un originale sito in inglese: The Cult of DA Man.

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